Ho un rapporto con i libri molto particolare, di attaccamento quasi morboso. Per questo, mi viene difficile parlare del "LIBRO DELLA NOSTRA VITA". In questo approccio, tutti i libri che ho, tutti i libri che ho letto, li considero tutti, nessuno escluso i libri della mia vita. Quando ho il piacere di regalare un libro, ho cura di comprarne due copie. Dico, il piacere di regalare un libro perché per me questo gesto è quasi un rito. Ancora oggi mi viene difficile comprendere in questo contesto chi è più gratificato chi fa il dono (libro) o chi lo riceve. So solo che quando compio questo gesto, sono felicissimo. Tuttavia, avendo difficoltà a parlare di un singolo libro, voglio parlare di personaggi che escono dai libri e che sono dei fari che mi indicano la giusta direzione. Però, prima di entrare nel merito dei personaggi, per maggiore comprensione, voglio fare una panoramica.
Come dicevo, non ho un libro in particolare che determina questioni affettive o legami particolari. Ci sono solo titoli che evocano passaggi della mia ricerca e curiosità e forse anche studio autoditattico che è iniziato tanto tempo fa e credo che si interromperà soltanto con l'epilogo naturale della mia presenza fisica in questo Nostro essere. Quando ho lasciato la scuola, all'età di dieci anni, ho cominciato a leggere la rivista mensile "Selezione dal reader's digest"questa rivista mi ha accompagnato fino al 1970.
Il mio primo vero libro, è stato un libro molto strano sia per la mia appartenenza sociale, sia per la mia predisposizione personale. Il libro che ho letto in quel periodo, è "MEIN KAMPF" praticamente il pensiero politico di ADOLF HITLER. Tale libro, mi è stato regalato da un fraterno amico perché facevamo degli esperimenti in modo che io imparassi a parlare correttamente l'Italiano perciò, dovevo leggere ed esporre quello che leggevo. Chiaramente, dal momento che il mio amico (oggi medico) studente, ed io operaio (allora panettiere) che eravamo sempre assieme (eravamo nello stesso gruppo musicale.- Wanted-) Questo libro ha una particolare importanza. Ora, voglio citare le cose che sono veramente importanti ovvero i personaggi che dicevo prima. Questi personaggi, sono SOCRATE-GIOBBE-GANDHI. Leggo e rileggo continuamente la vita, le gesta, e per SOCRATE anche la morte "APOLOGIA" e mi sento sempre come se iniziassi da zero. Finisco con una citazione di GANDHI: VIVI COME SE DOVESSI MORIRE DOMANI. IMPARA COME SE DOVESSI VIVERE PER SEMPRE.
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